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Artt. tratti dal Testo Unico Bancario (T.U.B.)

In deroga all'articolo 106, comma 1, i soggetti iscritti in un apposito elenco, possono concedere finanziamenti a persone fisiche o società di persone o società a responsabilità limitata semplificata di cui all'articolo 2463-bis codice civile o associazioni o società cooperative, per l'avvio o l'esercizio di attività di lavoro autonomo o di microimpresa....

T.U.B. " Testo Unico Bancario " Aggiornato

DECRETO LEGISLATIVO 1° SETTEMBRE 1993, n. 385 Testo Unico delle leggi in materia bancaria e creditizia.

  • Versione aggiornata al decreto legislativo 12 maggio 2015, n. 72

 

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Disposizioni per l’iscrizione e la gestione dell’elenco degli operatori di microcredito

TITOLO I - Definizioni

Articolo 1 (Definizioni)

  1. Ai fini della presente disciplina si definiscono:
    1. “TUB”, il decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385 "Testo Unico delle leggi in materia bancaria e creditizia";
    2. “Regolamento”, il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, 17 ottobre 2014, n. 176, recante disposizioni in materia di operatori di microcredito di cui agli articoli 111 e 113 del Testo Unico;
    3. “elenco”, l’elenco previsto dall’articolo 111 del Testo Unico;
    4. “Operatori di microcredito”, i soggetti iscritti nell’elenco;
    5. “Attività di microcredito”, attività di concessione di finanziamenti svolta dagli operatori di microcredito in conformità con le disposizioni del Regolamento;
    6. “Partecipazioni rilevanti”, le partecipazioni superiori al 10 per cento del capitale con diritto di voto in un operatore di microcredito.
  2. Le norme del presente provvedimento che fanno riferimento all’organo amministrativo si applicano all’amministratore unico, al consiglio di amministrazione e al consiglio di gestione.
  3. Le norme del presente provvedimento che fanno riferimento all’organo di controllo si applicano al collegio sindacale, al sindaco unico, al consiglio di sorveglianza e al comitato per il controllo sulla gestione.

 

TITOLO II- Requisiti degli esponenti aziendali e dei partecipanti al capitale

Articolo 2 (Requisiti di onorabilità e professionalità degli esponenti aziendali)

1. Ai sensi dell’articolo 111, comma 2, lett. c), del TUB, i soggetti che svolgono funzioni di amministrazione, direzione e controllo presso gli operatori di microcredito devono possedere i requisiti di professionalità e onorabilità previsti dal Regolamento.

2. La verifica del possesso dei requisiti è condotta, nel caso di organi collegiali, dall’organo di appartenenza dell’esponente aziendale sulla base della documentazione comprovante il possesso dei medesimi (cfr. Allegato 1). Nel caso di organi monocratici, il possesso dei requisiti è attestato da un’autodichiarazione del soggetto interessato, che confermi in modo dettagliato la presenza dei requisiti richiesti dall’articolo 8 del Regolamento.

3. Nel caso di valutazione condotta da un organo collegiale, la verifica viene effettuata in un’apposita riunione nel corso della quale l’esame è condotto individualmente per ciascuno dei soggetti interessati e con la loro rispettiva astensione. La relativa delibera dà atto dei presupposti delle valutazioni effettuate. La documentazione acquisita a tal fine è conservata presso la società per un periodo di dieci anni dalla data della delibera.

Entro trenta giorni, gli operatori trasmettono copia dell’autodichiarazione o della delibera con la quale è stata accertata la sussistenza in capo ai soggetti di cui trattasi dei requisiti di professionalità e onorabilità prescritti. La Banca d’Italia può richiedere l’esibizione della documentazione esaminata per la verifica dei requisiti prescritti.

4. Per i sindaci supplenti l’accertamento dei requisiti di professionalità e onorabilità è effettuato al momento della nomina. Quando un soggetto muta carica nell’ambito del medesimo intermediario, laddove siano previsti identici requisiti, non è necessario un nuovo accertamento.

5. Per quanto attiene all’accertamento del requisito di professionalità, i verbali delle delibere assunte dai competenti organi aziendali, o l’autodichiarazione dell’interessato, indicano le attività svolte da ciascun soggetto che rilevano ai fini dell’accertamento e i periodi cui esse si riferiscono. Nel caso di organi monocratici, l’autodichiarazione dell’interessato è corredata da un curriculum vitae del soggetto che riveste la carica.

6. In ordine all’accertamento del requisito di onorabilità, dai verbali, o dall’autodichiarazione dell’interessato, deve risultare, con riferimento a ciascun soggetto, l’indicazione puntuale dei documenti che attestano la sussistenza del requisito. Nel verbale, o nell’autodichiarazione, sono menzionati, se noti all’interessato, eventuali procedimenti in corso per reati che potrebbero incidere sul possesso del requisito in questione.

7. È rimessa all’autonoma valutazione dell’organo competente la scelta di non effettuare le verifiche in merito ai requisiti di onorabilità in capo agli esponenti che rivestono funzioni di amministrazione, direzione e controllo in intermediari sottoposti alla vigilanza della Banca d’Italia. In questo caso, l’organo competente indica le cariche ricoperte dagli esponenti aziendali presso altri intermediari vigilati.

8. Nel caso di organi collegiali gli esponenti che vengono a trovarsi in situazioni che comportano la decadenza o la sospensione dalla carica comunicano tempestivamente queste circostanze all’organo competente affinché possa adottare le misure necessarie. L’organo competente, quando ha accertato la mancanza dei requisiti di cui al comma 1, dichiara la decadenza o la sospensione dell’interessato dall’incarico entro trenta giorni dalla verifica, dandone immediata comunicazione alla Banca d’Italia.

9. Nel caso di organo monocratico, gli esponenti che vengono a trovarsi in situazioni che comportano la decadenza o la sospensione dalla carica comunicano tempestivamente queste circostanze all’assemblea dei soci, la quale entro trenta giorni dalla comunicazione dichiara la decadenza o la sospensione dell’interessato dall’incarico e assume i provvedimenti più idonei, dandone in ogni caso immediata comunicazione alla Banca d’Italia.

11. In caso di inerzia dei competenti organi aziendali, la decadenza è pronunciata dalla Banca d'Italia.

12. In caso di sostituzione di organi aziendali, la verifica dei requisiti è effettuata secondo quanto indicato nel presente articolo.

13. Quando l’esponente incorre in una delle situazioni impeditive di cui all’articolo 10, comma 1, lettere a), b) e c), del Regolamento, si applica quanto stabilito dai commi 2, 3, 4, 5 e 6 del medesimo articolo 10 del Regolamento.

Articolo 3 (Requisiti di onorabilità dei partecipanti al capitale)

1. A chiunque possiede, direttamente o per il tramite di società controllate, di società fiduciarie o per interposta persona, partecipazioni rilevanti in un operatore di microcredito, o lo controlla, è richiesto il possesso dei requisiti di onorabilità previsti dal Regolamento. Si applica la definizione di controllo prevista dall’articolo 23 del TUB.

2. La verifica dei requisiti è effettuata dall’organo amministrativo dell’operatore di microcredito, che ne è responsabile. La valutazione è svolta sulla base di un’adeguata istruttoria. L’esito della verifica risulta dal verbale della riunione dell’organo amministrativo, se collegiale, o da apposita dichiarazione dell’amministratore unico; quando è accertata la mancanza dei requisiti di onorabilità, copia del verbale, o della dichiarazione, è trasmessa immediatamente alla Banca d’Italia.

3. Se il partecipante è una persona fisica, per la verifica dei requisiti l’operatore di microcredito può far riferimento alla documentazione che, a titolo esemplificativo, è indicata nell’Allegato n. 2.

4. Se il partecipante al capitale è una persona giuridica, l’accertamento riguarda i componenti l’organo amministrativo e il direttore generale della società, o i soggetti che ricoprono cariche equivalenti. Se il soggetto partecipante è un intermediario finanziario vigilato dalla Banca d’Italia, i competenti organi sociali dell’operatore di microcredito possono, nell’ambito della loro autonoma valutazione, far riferimento ai requisiti già accertati da parte dell’intermediario.

5. La documentazione acquisita a tal fine è conservata presso la società per un periodo di dieci anni dalla data della delibera per la quale è stata utilizzata. Dai verbali, o dalla dichiarazione dell’amministratore unico, risulta, con riferimento a ciascun interessato, l’indicazione puntuale dei documenti presi in considerazione per attestare la sussistenza del requisito. Nel verbale, o nella dichiarazione, vengono menzionati, se noti all’interessato, eventuali procedimenti in corso per reati che potrebbero incidere sul possesso del requisito in questione. 6.

Quando i detentori di partecipazioni rilevanti vengono, successivamente, a trovarsi in una delle situazioni che comportano la perdita del requisito di onorabilità, lo comunicano tempestivamente all’operatore di microcredito che provvede a informare la Banca d’Italia.

TITOLO III - Iscrizione degli operatori di microcredito

Articolo 4 (Domanda di iscrizione nell’elenco)

1. Le società che intendono chiedere l’iscrizione nell’elenco presentano alla Banca d’Italia la relativa domanda entro sessanta giorni dall’iscrizione della società nel registro delle imprese, se di nuova costituzione, o dall’iscrizione nel registro delle imprese delle modifiche statutarie, se già costituite, fermi restando i termini stabiliti dall’articolo 10, comma 4, lettera e), del decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 141.

2. La domanda di iscrizione, redatta secondo lo schema riportato nell’Allegato n. 3 e sottoscritta dal legale rappresentante della società, indica:

a) la denominazione sociale, la forma giuridica, la sede legale e amministrativa (ove diversa dalla sede legale), la partita IVA, l’indirizzo PEC, nonché le generalità complete del legale rappresentante;

b) la tipologia di attività di microcredito che si intendono esercitare ai sensi del Titolo I, del Titolo II e dell’art. 16 del Regolamento e per cui si richiede l’iscrizione, nonché i servizi ausiliari di assistenza e monitoraggio che si intendono svolgere direttamente o tramite terzi ai sensi dell’articolo 3, comma 1, o dell’articolo 5, comma 5, del Regolamento;

c) il capitale sociale sottoscritto e quello versato.

3. La domanda di iscrizione è corredata della seguente documentazione:

a) certificato rilasciato dall’Ufficio del registro delle imprese o dichiarazione sostitutiva ai sensi dell’articolo 46 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, attestante l’iscrizione della società nel registro delle imprese o l’iscrizione delle modifiche statutarie;

b) copia dell’atto costitutivo e dello statuto sociale dichiarati vigenti dal legale rappresentante della società;

c) per le società di nuova costituzione:

- attestazione del versamento del capitale sociale, mediante estratto del saldo contabile rilasciato dalla banca presso la quale il versamento è stato effettuato non prima di cinque giorni dall’invio della domanda;

- attestazione della sussistenza del capitale medesimo, resa dall’organo di controllo se costituito o, in mancanza, dall’organo amministrativo;

- in presenza di conferimenti in natura, la relazione di stima o valutazione dei conferimenti in natura ai sensi della disciplina civilistica applicabile alla società;

d) nel caso di società già operative che intendono esercitare l’attività di microcredito:

- una relazione di stima, effettuata da un soggetto iscritto nel registro dei revisori legali, riferita a data non anteriore a tre mesi dal giorno di presentazione della domanda di iscrizione, dalla quale risulti l’esistenza e l’ammontare del capitale sociale sottoscritto e versato; la perizia è effettuata da esperti, iscritti nel registro dei revisori legali, designati dalla società;

- una delibera dell’organo di gestione dalla quale risulti il dettaglio dei finanziamenti in essere e che determini quali di essi saranno ricondotti entro le tipologie di microcredito previste dal Regolamento in quanto aventi le caratteristiche ivi indicate;

e) elenco dei soggetti che detengono, direttamente o indirettamente, ossia per il tramite di società controllate, di società fiduciarie o per interposta persona, una partecipazione rilevante nel capitale della società, con l’indicazione delle rispettive quote di partecipazione in valore assoluto e in termini percentuali; per le partecipazioni indirette sono indicati i soggetti per il tramite dei quali è detenuta la partecipazione (cfr. Allegato n. 4);

f) copia del verbale della riunione dell’organo amministrativo, o della dichiarazione dell’amministratore unico, di cui all’articolo 3, comma 2;

g) elenco nominativo, con indicazione delle generalità complete, dell’amministratore unico o dei componenti l’organo amministrativo, e di quello di controllo ove costituito nonché degli eventuali amministratori delegati, dei direttori generali e dei soggetti che svolgono funzioni equivalenti;

h) copia del verbale della riunione dell’organo competente o dell’autodichiarazione di cui all’articolo 2;

i) un programma, redatto secondo lo schema riportato nell’Allegato n. 5, che illustri dettagliatamente:

1) le strategie aziendali, le linee di sviluppo dell’attività e le previsioni di crescita dell’operatività;
2) le caratteristiche dei finanziamenti che la società intende erogare sotto il profilo delle condizioni economiche, delle finalità, del target di clientela;
3) i servizi ausiliari di assistenza e monitoraggio che si intende prestare, specificando il contenuto e le modalità di erogazione e l’eventuale esperienza pregressa nella fornitura di tali servizi; nel caso previsto dall’articolo 3, comma 2, del Regolamento, i soggetti specializzati di cui ci si intende avvalere, le modalità di controllo sul loro operato e il loro eventuale accreditamento presso enti pubblici o privati;
4) le attività accessorie e strumentali, diverse dai servizi ausiliari di cui al punto 3), che la società intende svolgere;
5) i presidi organizzativi attivati (organigramma, funzionigramma e funzioni di controllo), con particolare attenzione ai meccanismi volti ad assicurare l’efficacia e l’autonomia dell’attività di controllo interno;
6) il processo di erogazione del credito, con particolare riferimento alle modalità di valutazione dei beneficiari e del progetto finanziato e al monitoraggio dei finanziamenti concessi, con l’indicazione delle strutture coinvolte e della relativa reportistica destinata agli organi aziendali;
7) l’eventuale utilizzo dei soggetti di cui all’articolo 3, comma 2, del Regolamento per la promozione e il collocamento dei contratti di finanziamento;

j) per le società già costituite, l’ultimo bilancio approvato e una situazione contabile aggiornata sottoscritta dall’organo amministrativo e da quello di controllo ove costituito;

k) copia del documento di identità della persona che sottoscrive la domanda di iscrizione.

Articolo 5 (Istruttoria delle domande)

1. La Banca d’Italia, in base agli esiti delle verifiche effettuate circa la sussistenza dei requisiti per l’iscrizione degli operatori nell’elenco, adotta il provvedimento di iscrizione o rigetta l’istanza entro centoventi giorni dalla data di ricezione della domanda, corredata della richiesta documentazione. L’unità organizzativa responsabile è il Servizio Costituzioni e Gestione delle Crisi.

TITOLO IV Obblighi di comunicazione

Articolo 6 (Comunicazioni sugli esponenti aziendali e sulle partecipazioni rilevanti)

1. Gli operatori di microcredito comunicano alla Banca d’Italia ogni modifica della composizione degli organi sociali nonché la sostituzione del direttore generale o di coloro che ricoprono cariche con funzioni equivalenti a quella di direttore generale. La comunicazione è effettuata con le modalità e nei termini previsti dalla disciplina della Banca d’Italia per le comunicazioni degli organi sociali degli intermediari finanziari iscritti nell’albo previsto dall’articolo 106 del TUB.

2. Se una partecipazione in un operatore, anche detenuta per il tramite di società controllate, di società fiduciarie o per interposta persona, supera il 10 per cento del capitale con diritto di voto, o comporta il controllo, gli operatori ne danno comunicazione alla Banca d’Italia entro trenta giorni da quando ne vengono a conoscenza (cfr. Allegato n. 4). Si applica la definizione di controllo prevista dall’articolo 23 del TUB.

Articolo 7 (Comunicazioni da parte dei soggetti iscritti)

1. Gli operatori di microcredito comunicano tempestivamente alla Banca d’Italia le modifiche che riguardano:

a) la forma giuridica;

b) la denominazione sociale, la sede legale e amministrativa (ove diversa da quella legale) e l’indirizzo PEC;

c) la clausola statutaria relativa all’ammontare del capitale sociale;

d) l’oggetto sociale; e) le attività di microcredito esercitate e i servizi ausiliari prestati;

f) il legale rappresentante; g) il codice fiscale;

2. Gli operatori di microcredito inviano alla Banca d’Italia:

- il bilancio annuale, completo dei relativi allegati, entro trenta giorni dalla sua approvazione, corredato del verbale assembleare di approvazione;

- una comunicazione sulle eventuali variazioni, rispetto al programma di attività comunicato in sede di iscrizione, dell’operatività e dei presidi organizzativi, secondo lo schema di cui all’allegato 5;

- segnalazioni periodiche, a cadenza semestrale, sulla propria situazione patrimoniale, economica e finanziaria, sui finanziamenti erogati , con le modalità e nei termini previsti dalla Banca d’Italia; - una relazione annuale relativa allo svolgimento, anche attraverso terzi, dei servizi ausiliari di assistenza e monitoraggio prestati;

- la segnalazione trimestrale dei tassi di interesse applicati alle operazioni di microcredito ai fini della rilevazione dei tassi effettivi globali medi ai sensi della legge 7 marzo 1996, n. 108, nei casi e secondo quanto previsto dalla disciplina della Banca d’Italia.

TITOLO V Cancellazione dall’elenco

Articolo 8 (Cancellazione su istanza di parte)

1. La domanda di cancellazione dall’elenco, redatta secondo lo schema riportato nell’Allegato n. 6 e sottoscritta dal legale rappresentante (o dal liquidatore o curatore), è inviata alla Banca d’Italia entro centoventi giorni dal verificarsi delle cause alla base della richiesta.

2. Nella domanda sono indicate le motivazioni della richiesta.

 

Articolo 9 (Provvedimenti d’ufficio)

1. Nei casi di cui all’articolo 113, commi 2 e 3, del TUB, nonché di cui all’articolo 2, comma 11, delle presenti disposizioni, i procedimenti sono disciplinati dal Regolamento della Banca d’Italia del 25 giugno 2008. L’unità organizzativa responsabile è il Servizio Supervisione Intermediari Finanziari.

TITOLO VI Disposizioni transitorie e finali

Articolo 10 (Disposizioni transitorie e finali)

1. Gli operatori di microcredito indicano negli atti e nella corrispondenza il numero di iscrizione nell’elenco.

2. Gli operatori di microcredito invitano i propri esponenti a eleggere domicilio presso la sede legale dell’intermediario per tutti gli atti relativi alla carica, anche a norma e per gli effetti delle disposizioni del TUB.

ALLEGATI

ALLEGATO N. 1 DOCUMENTAZIONE ACQUISIBILE IN SEDE DI VERIFICA DEI REQUISITI DEGLI ESPONENTI AZIENDALI

ALLEGATO N. 2 DOCUMENTAZIONE ACQUISIBILE IN SEDE DI VERIFICA DEI REQUISITI DEI PARTECIPANTI

ALLEGATO N. 3 DOMANDA DI ISCRIZIONE DEGLI OPERATORI DI MICROCREDITO

ALLEGATO N. 4 ELENCO DEI PARTECIPANTI AL CAPITALE

ALLEGATO N. 5 PROGRAMMA DI ATTIVITÀ ALLEGATO N. 6 MODULO DI CANCELLAZIONE (CAN)

ALLEGATO N. 6 MODULO DI CANCELLAZIONE (CAN)

Disposizioni per l’iscrizione e la gestione dell’elenco degli operatori di microcredito - originale formato PDF >
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ALLEGATI ALLA DOMANDA D'ISCRIZIONE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Allegato 6